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su di me

Nato il 10 Febbraio 1983 ad Alberobello. Social Media Manager, amante dello sport e della natura, grande comunicatore e lettore con la passione per il cinema e le nuove tecnologie. Nel 2011 pubblica BIANCO E NERO, un romanzo coinvolgente e poetico che ha emozionato lettori di ogni età. A Luglio 2013 esce il suo secondo romanzo LA PISCINA DELLE MAMME.

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BIANCO E NERO

Il protagonista Alex, è un ragazzo di circa venticinque anni rimasto orfano del padre Domenico e sua madre Marina è una figura alquanto assente in casa.

 

ordine libro

LA PISCINA DELLE MAMME

BERTA ed OLGA, sono le due protagoniste del mio nuovo romanzo La Piscina Delle Mamme. Scopri la loro storia.

 

aforismi e poesie di filippo gigante

POESIE E AFORISMI DI FILIPPO

Filippo Gigante appassionato lettore e scrittore, ci delizierà con i suoi aforismi e le sue poesie grazie all'ospitalità del sito aphorism.it 

 

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Scritto da Filippo Gigante. Postato in Non categorizzato

 Molti anni fa, in quarta elementare, la mia insegnante d'italiano propose a tutta la classe d'iniziare a scrivere un diario. Ogni mattina, appena arrivati in aula, dovevamo riempire una paginetta del nostro diario (un quaderno a righe, a quadretti o con pagine bianche poco importava). L'obiettivo era quello di scrivere ciò che ci passava per la testa con o senza dettagli, l'importante era riempire una paginetta d'inchiostro di descrizioni, impressioni e piccole emozioni che un bambino potesse vivere e condividere con i propri compagni. Non a tutti piaceva ovviamente questa idea mattutina, all'inizio probabilmente avrò pensato anch'io a cosa potesse servire questa attività ma più passavano i giorni e più mi accorgevo che mi piaceva trascrivere i miei pensieri. Nella noia di un pomeriggio ho deciso di rimettere le mani sul mio primo diario "segreto"... sì, tanto per dire perché ricordo benissimo che lo facevo leggere comunque ai miei amici Cosimo, Sabrina e Dorina... e quante risate ci facevamo nel rileggere alcune delle pagine più divertenti, soprattutto quelle che descrivevano i nostri indimenticabili pic-nic fuori casa (senza prato e grandi tovaglie, ma semplicemente seduti sulle scale dei nostri vicini di casa) o le nostre "gite" tra le strade alla ricerca di insetti, gatti in difficoltà, rospi incastrati in qualche tubo e giochi inventati dalla nostra immaginazione come "Lo Stregone" (no, non era un gioco per i deboli di cuore... faceva davvero paura! ahaha ovviamente sono ironico!).

Tra le righe ritrovo i miei giochi con gli amici, le maratone dei film d'animazione Disney in videocassetta, la scoperta della noia e dei primi amori tra i banchi di scuola, il dolore per la perdita del tuo migliore amico, la gioia dell'amicizia, i ritornelli delle sigle tv che intonavamo in giardino o per strada, l'abitudine a dare dei nomi alle nostre giornate o ai nostri pic-nic nell'atrio di casa, le scuse al proprio diario per non aver trovato tempo per scrivere qualche riga in più perché presi da un amico che voleva stare in tua compagnia, la prima bicicletta, la spensieratezza nel fare delle piccole scelte, la scoperta di voler diventare un cantate prima di entrare pienamente nel mondo dei libri come "quello che crea i libri" (l'editore!), la convinzione che con 30mila lire eri ricchissimo e potevi comprarti tutto, l'attesa del mercoledì perché in edicola usciva "Topolino" (per fortuna esiste anche oggi!), i compleanni e l'appuntamento fisso pomeridiano con Bim, Bum, Bam o con i Power Rangers!

La mia infanzia è tutta nelle pagine di questi diari e spesso, quando rileggo qualche pagina, non posso che concedermi una piacevole risata spontanea. Sorrido e rifletto a come nel tempo, siamo portati a dare importanza a cose più futili e spesso sono le foto o queste pagine che mi permettono di non dimenticare i ricordi più belli.

E voi, avevate un diario segreto? Quali sono i momenti della vostra infanzia che più vi mancano?

Buone connessioni a tutti voi, con affetto.

Vostro Phil

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