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su di me

Nato il 10 Febbraio 1983 ad Alberobello. Social Media Manager, amante dello sport e della natura, grande comunicatore e lettore con la passione per il cinema e le nuove tecnologie. Nel 2011 pubblica BIANCO E NERO, un romanzo coinvolgente e poetico che ha emozionato lettori di ogni età. A Luglio 2013 esce il suo secondo romanzo LA PISCINA DELLE MAMME.

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Demo Image

BIANCO E NERO

Il protagonista Alex, è un ragazzo di circa venticinque anni rimasto orfano del padre Domenico e sua madre Marina è una figura alquanto assente in casa.

 

ordine libro

LA PISCINA DELLE MAMME

BERTA ed OLGA, sono le due protagoniste del mio nuovo romanzo La Piscina Delle Mamme. Scopri la loro storia.

 

aforismi e poesie di filippo gigante

POESIE E AFORISMI DI FILIPPO

Filippo Gigante appassionato lettore e scrittore, ci delizierà con i suoi aforismi e le sue poesie grazie all'ospitalità del sito aphorism.it 

 

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"SENZA PAURA" Il nuovo album di Giorgia

Scritto da Filippo Gigante. Postato in recensioni

Scrivere una recensione per un album di Giorgia significa già prepararsi ad una immersione di suoni e musica che insieme sono ricerca, innovazione e poesia. I testi di questo nuovo lavoro discografico si legano, uno dopo l'altro, in un percorso che tocca il senso della nascita, della morte e del rinnovamento di un sentimento che non è solo sinonimo di amore. Ascoltare questo viaggio musicale significa anche confrontarsi un po' con se stessi per rendersi conto di tutto ciò che davvero potrebbe aiutarci a trovare delle risposte in una vita così frenetica e caotica che spesso ci fa perdere l'essenziale delle cose importanti. Si parte, così con "Non mi ami" tracciando la consapevolezza di un amore non ricambiato, fatto di scuse e apparenze come quelle presenti nel titolo del precedente album "Dietro le apparenze"... per l'appunto.

Un brano che invita a voler seguire una strada musicale già percorsa, ma questa volta ancor più ricca di sfumature che esplodono, nell'immediato nel secondo brano, nonchè primo singolo "Quando una stella muore". Il percorso di una stella diventa la similitudine di qualcosa di importante che se pur in caduta resta sempre accesa e che nonostante il dolore della perdita e di una vita che cambia idea ed intenzioni, non viene meno a se stessa.

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Recensione di "Un povero diavolo" di Paolo Piani

Scritto da Filippo Gigante. Postato in recensioni

"Se ne stava lì fermo, seduto sulla branda, con un ghigno crudele stampato sul viso, tenendo appoggiato accanto alle ginocchia lo zaino che conteneva i suoi tesori e la sua vita futura" è questo l'incipit del romanzo "Un povero diavolo" di Paolo Piani, sceneggiatore di fumetti fiorentino e autore di storie che sanno lasciare il segno, perchè la scrittura di Piani non è solo un'immersione nel lato buio delle cose così come promuove la stessa collana del suo editore Mauro Pagliai che con questo grande autore punta, senza dubbio, a presentare al suo pubblico di lettori un'opera ben scritta e dettagliata che delinea non poche riflessioni. I personaggi descritti come lo sgangherato investigatore privato Simone (detto Saimon), il saggio scrittore Paolo e il simpatico funzionario Alessandro, tre amici che grazie anche ad una nostalgica rimpatriata tra compagni delle elementari, riescono a catturare l'attenzione del lettore. Le loro storie sembrano infatti un po' appartenere, per alcuni tratti, ad ognuno di noi perchè delineano timori, passioni ed esperienze di chi nella vita spera prima o poi di trovare una risposta alle proprie domande. Ciò che coinvolge totalmente è l'indagine fuori dal comune, inquietante e pericolosa che i nostri amici saranno costretti a portare a termine, pagina dopo pagina, in questo thriller psicologico che tocca forme agghiaccianti della follia umana. Intorno alla figura oscura, misteriosa e alquanto fumettistica del Demone Rosso ruotano momenti che sanno, sempre più, appassionare il lettore che grazie alla scorrevole, pulita e a tratti ironica scrittura che spesso gioca con richiami biografici allo stesso autore, conduce ad un inaspettato epilogo che sembra portarti a voler bene anche al cattivo di turno che durante la lettura desideravi fosse prontamente punito.

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Quando il dolore si trasforma in gioia di vivere

Scritto da Filippo Gigante. Postato in recensioni

RECENSIONE DEL LIBRO

“NON CI SCUSIAMO PER IL DISTURBO” 

(A.A.V.V. - Domus De Janas Editore, euro 12)

Ci sono viaggi, durante la nostra vita, che è meglio condividere con qualcuno in grado di sostenerci. Per quanto possa essere complicato riuscire ad andare avanti, nonostante le difficoltà quotidiane non ci si accorge, quasi mai, che accanto alle nostre vite ce ne sono tante altre che hanno bisogno prevalentemente di ascolto. Ci sono persone che vorrebbero compiere dei viaggi per riuscire a cercare se stessi restando a contatto con la natura e il resto del mondo e poi c’è chi ha bisogno di ritrovare la propria forza d’animo per rialzarsi da una caduta o da un periodo complicato.

Questo libro è il risultato di un’avventura, un’esperienza scientifica che ha permesso ad un gruppo di ragazzi e ragazze di uscire dal proprio isolamento, affrontando la sofferenza mentale attraverso un cammino che ha previsto tre tappe principali in luoghi da esplorare: Sardegna, Corsica e Nepal.

Attraverso le testimonianze del gruppo, protagonista di questo lungo viaggio, si riesce a respirare l’essenza più vera di un dolore che viene inizialmente marcato e poi trasformato dall’esperienza stessa in una condivisione di sguardi, laboratori, parole, trekking, gesti, paure e silenzi che sono diventati esempi di prove che hanno permesso di far maturare pensieri e consapevolezze totalmente nuove. Un gruppo che ha ritrovato, a fine percorso, la bellezza e l’importanza del cammino, la consapevolezza di potersi aiutare, di non essere gli unici a soffrire e di poter crescere fisicamente e psicologicamente.

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