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su di me

Nato il 10 Febbraio 1983 ad Alberobello. Social Media Manager, amante dello sport e della natura, grande comunicatore e lettore con la passione per il cinema e le nuove tecnologie. Nel 2011 pubblica BIANCO E NERO, un romanzo coinvolgente e poetico che ha emozionato lettori di ogni età. A Luglio 2013 esce il suo secondo romanzo LA PISCINA DELLE MAMME.

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Intervista sul mensile DUEMILA

Scritto da Filippo Gigante on . Postato in interviste

 INTERVISTA "Filippo Gigante e l'importanza dei libri" tratta dal mensile DUEMILA

(Ottobre 2013 - Matteo Editore)

1. Filippo com'è stato il tuo percorso scolastico e in seguito quello universitario?

Durante gli anni della scuola primaria (elementare) ho maturato grazie alla mia maestra d'italiano Gianfranca Angiulli, un'attenzione tutta particolare alla cura della mia grafia e mentre crescevo, la mia passione per la lettura e la scrittura è diventata sempre più ricca di nuove sfumature. Da ogni libro letto mi arricchivo piacevolmente di nuove parole che davano alla luce storie in grado di farmi viaggiare in numerosi mondi immaginari. La scelta dell'Istituto Tecnico Agrario "F. Gigante" di Alberobello, mi portò ad amare i dettagli della natura intorno rendendomi sempre più partecipe di un mondo che stava per aprirmi porte nuove. Mi son sempre sentito trascinare dalla scoperta delle scienze e delle nuove tecnologie. Un traino culturale che mi ha portato a laurearmi in Informatica e Comunicazione Digitale specializzandomi successivamente in Editoria Libraria e Multimediale. Quest’ultimo passo universitario mi ha consentito di approfondire l’universo della carta stampata, permettendomi di autopubblicare il mio romanzo d’esordio “Bianco e nero” che per fine anno verrà ristampato in una nuova veste grafica dalla mia attuale casa editrice Lettere Animate che ha, da poco, sfornato il mio secondo romanzo “La Piscina delle Mamme”, disponibile anche in formato e-book.

 


2. C'è una scelta ben definita negli argomenti che affronti nei tuoi libri?

 

Quando l’ispirazione mi porta a scrivere una storia, non so esattamente dove andrò a finire. Mi lascio, inizialmente, trasportare dal flusso di idee e pensieri che sulla carta diventano parole, cenni di storie da approfondire e pronte per essere arricchite di quello che sicuramente desidero sia presente in tutti i miei libri: la positività. Mi piace usare la scrittura come mezzo di pura comunicazione, in grado di superare lunghe distanze per poi giungere davanti agli occhi, al cuore e alla mente dei futuri lettori. I temi già trattati nei miei primi due romanzi sono connessi tra loro, perché sono più o meno presenti nella vita di tutti. Si parla di mancanze, delle svariate sfumature dei sentimenti, della forza di una fede che spesso è sinonimo di speranza, dell’aspetto essenziale del dolore, della ricerca di se stessi e mi soffermo spesso a delineare dei tratti importanti di personaggi cosiddetti chiave, che nella storia fanno la differenza, personaggi in grado di rivoluzionare la storia stessa in un solo capitolo.

3. Qualche opera letteraria che se potessi riscriveresti e pubblicheresti di nuovo?

Tra le opere letterarie che più amo ci sono, senz’altro: “Il Signore degli Anelli” di J. R. R. Tolkien e “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Vorrei averle scritte e pubblicate, ma oggi non le riscriverei nemmeno a modo mio, perché sono opere autentiche, limpide, sacre. Nelle loro pagine è custodita la pura bellezza delle parole, esempio per tutti gli scrittori contemporanei. Nel mio ultimo romanzo “La Piscina delle Mamme” ho scelto di dedicare alcune pagine al lago di Como, descrivendo attraverso gli occhi delle due donne protagoniste, le mie impressioni su quella stessa terra che fu culla d’ispirazione per il Manzoni. Un omaggio ad uno dei più grandi autori della nostra letteratura.

4. Lettrici e lettori come criticano o commentano il tuo lavoro?

Uno degli aspetti più belli di quando inizi ad arrivare ad un tuo pubblico di lettori, è quello di poter avere un confronto diretto attraverso i social network, e-mail o lettere (evento ormai più raro!). Per alcuni lettori la mia scrittura scorrevole e ricca di spunti di riflessione arriva direttamente al cuore ed è in grado di suscitare emozioni contrastanti e tuffi nel vissuto di ognuno. C’è stato anche chi ha scelto di tatuarsi frasi tratte da uno dei due romanzi e questa forte decisione, fa comprendere come spesso le parole abbiano davvero una grande forza comunicativa. Tra la scrittura del primo e del secondo romanzo esistono anche delle differenze sui capitoli iniziali, c’è chi ha preferito l’una rispetto all’altra e chi ha evidenziato un percorso di maturità letteraria. Ciò che lascia più o meno tutti d’accordo sono gli aspetti, i temi di nascita, morte e rinnovamento che sono una sorta di canovaccio presente nei miei scritti.

5. Hai anche molti inediti che nessuno ha ancora valutato?

Di inedito ho circa duecento poesie, alcuni racconti brevi, uno spettacolo teatrale e il nuovo romanzo che vedrà la luce a fine autunno 2014 e sarà sempre edito da Lettere Animate. Sarà “l’anello mancante” ai primi due romanzi che presentano volutamente una copertina simile a due colori (bianco e nero per il primo libro, bianco e azzurro per il secondo libro) con tre elementi evidenti (tre piume nel primo, tre bolle nel secondo).
Tra i miei scritti inediti ci sono anche dei testi di canzoni che presto verranno pubblicati e interpretati da giovani leve della musica italiana.

6. In Italia cosa sta succedendo? E' reale l'opinione che si legge molto meno che una volta?

Credo che si legga in una veste nuova. L’arrivo degli e-book ha portato una ventata di novità in tutto il campo dell’editoria internazionale. In molti preferiscono leggere un libro in formato elettronico attraverso dispositivi dedicati come tablet e c’è un nutrito gruppo di nuovi lettori che amano partecipare a gruppi di discussione sui social network e sempre più lettori preferiscono avere un contatto più diretto con gli autori e le case editrici. In un certo senso, desiderano sentirsi anzi… desideriamo, perché sono anch’io un grande lettore, condividere le nostre opinioni con delle possibilità di interazioni con lo stesso mercato del libro.

7. Come ti immagini il futuro dell'editoria, questo considerando anche fenomeni come "i libri scaricabili su internet"?

Ho scritto ben due tesi di laurea sul futuro dell’editoria e penso che nonostante l’evoluzione delle nuove tecnologie, il libro cartaceo godrà di privilegi e preferenze da parte di molti lettori per ancora tanto tempo. Si tratta appunto di fenomeni e come tali prima o poi tendono a svanire perdendo credibilità ed importanza se non si resta in continua analisi di ciò che viene effettivamente richiesto. La carta è sinonimo di sicurezza, di una bellezza che nel tempo non ha mai stancato quasi nessuno. Sono ottimista sul futuro dell’editoria e ciò che mi aspetto e che vorrei avvenisse presto è un aumento di interazione tra tutti i mezzi di comunicazione e le arti affinché si possa sempre presentare a tutti, un prodotto letterario al passo coi tempi, originale ma sempre attento alle esigenze dei lettori.

8. Tematiche con cui cerchi di sensibilizzare il tuo pubblico o farlo riflettere?

Nelle mie storie cerco di dare delle risposte alle tante domande e ricerche dei protagonisti. Sono storie intrinseche di legami: un padre perduto, una madre assente, gli amici sempre presenti, i nonni come punti di riferimento esclusivo, l’importanza delle proprie passioni, la bellezza di una natura che è sinonimo di una poesia vitale, i riferimenti storici, le amare parentesi del passato e la sofferenza e il dolore che sono dei punti cardine dei miei libri. Senza sprofondare nell’immaginario abisso del dolore, non si riesce a rinascere a vita nuova. I miei personaggi soffrono, ma alla fine riesco sempre ad immergerli in una luce che è sinonimo appunto di rinascita, di nuovi sogni e nuove esperienze. Il lettore potrà commuoversi, ma come scriveva il caro Tolkien nelle pagine finali de “Il Signore degli Anelli”: “Non vi dirò –non piangete- perché non tutte le lacrime sono un male”.

9. Riesci a trovare tempo utile anche per altre attività, passioni o interessi?

Certo. Di pari passo alla scrittura, dedico il mio tempo anche alla lettura e all’attività fisica con la palestra e passeggiate a piedi o in bici . Mi piace il contatto con la natura, perché gli elementi esterni sono sempre una grande fonte d’ispirazione. Da sempre mi appassionano il cinema e il teatro e presto cercherò di sperimentare anche qualcosa a riguardo, grazie anche alla presenza preziosa dei miei due fratelli Davide e Mirko rispettivamente grandi appassionati e professionisti di grafica, video e montaggio. Mio fratello Davide, tra l’altro, è l’autore delle copertine e delle illustrazioni dei miei libri. Mio fratello Mirko, invece, ha realizzato il booktrailer del mio libro d’esordio “Bianco e nero” e presto inizierà a lavorare alle riprese di un cortometraggio ispirato a “La Piscina delle mamme”.

10. Le migliori e le peggiori persone che hanno preso parte alla presentazione di una tua opera... ?

Fino ad oggi, alle mie presentazioni hanno sempre preso parte lettori, curiosi, giornalisti e forse l’unico neo di alcune persone è quello di chiedere all’autore dettagli sulla propria vita privata con domande non proprio inerenti con la presentazione stessa del libro che spesso potrebbero un po’ infastidire e far perdere la giusta attenzione verso un lavoro letterario che non viene scritto per il mero gusto di farlo. Da autore desidero principalmente far conoscere attraverso la scrittura un modo sempre vivo di poter comunicare una morale o degli spunti meritevoli di riflessione. La trama, la scelta dei personaggi e tutto il resto può passare in secondo piano, ma questo non significa che non abbiano importanza… anzi!

11. Chi volesse cercarti su internet... come e perché dovrebbe farlo?

Ci si arricchisce con il confronto, la conoscenza di nuove persone e credo che avermi come amico non sia male. Sono sempre aperto a consigliare soprattutto chi vuol avvicinarsi al mondo dell’editoria. A tutti coloro che vorrebbero pubblicare la loro prima opera, ricordo di non aver paura e di avere molta fiducia in se stessi, di far leggere e revisionare da un buon editor o un professore di lettere il proprio romanzo o la propria raccolta di poesie, prima di presentarlo ad una casa editrice. E abbiate riguardo per la vostra opera, cercate di restare lontano dalle case editrici a pagamento che vi promettono (come dei marinai) una massima distribuzione e promozione. Il buon editore è quello che sa entrare in sintonia con i propri autori e un buon libro è sicuramente quello che sa lasciare tracce di sé non solo in una classifica, ma soprattutto tra il cuore e la mente del lettore.
Il mio sito ufficiale è: www.filippogigante.it , vi invito a visitare le diverse sezioni. In alto, a destra, troverete tutti i link ai miei diversi profili social. Vi aspetto numerosi e buone letture!

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