• Il giardino dei nonni (una delle illustrazioni a cura di Davide Gigante)

  • Bianco e Nero il libro di esordio di Filippo Gigante

AddThis Social Bookmark Button

su di me

Nato il 10 Febbraio 1983 ad Alberobello. Social Media Manager, amante dello sport e della natura, grande comunicatore e lettore con la passione per il cinema e le nuove tecnologie. Nel 2011 pubblica BIANCO E NERO, un romanzo coinvolgente e poetico che ha emozionato lettori di ogni età. A Luglio 2013 esce il suo secondo romanzo LA PISCINA DELLE MAMME.

Leggi tutto

 

Stampa

Ornella Nalon recensisce "LA PISCINA DELLE MAMME"

Scritto da Filippo Gigante. Postato in Non categorizzato

Ho scelto di pubblicare una nuova recensione del mio romanzo LA PISCINA DELLE MAMME inviatomi da ORNELLA NALON, autrice dei romanzi: "OLTRE I CONFINI DEL MONDO" e "Non tutto è come sembra" (0111 Edizioni) e collaboratrice del blog "Gli Scrittori della Porta Accanto".

LA RECENSIONE | Questo romanzo narra la storia di due donne legate da una profonda amicizia, consolidata da una tragica esperienza comune che il destino ha loro riservato e che le porterà a condividere la maggior parte del loro cammino.
Berta, che sarà la protagonista narrante e Olga, sono nate a Praga e si ritrovano, ventisettenni, a vivere il tragico periodo dell’invasione russa a seguito delle iniziative dello statista Dubcek rivolte a ottenere la liberalizzazione politica del suo paese. Il loro tributo alla patria sarà enorme: entrambe perderanno i compagni di vita e una di loro anche il bambino che porta in grembo. Il dolore è profondo (l’autore lo descrive ampiamente e minuziosamente, dedicandogli numerose pagine iniziali) e le porterà a prendere una decisione difficile, ma che ritengono necessaria per cercare di sopravvivergli. Si dirigeranno verso l’Italia e, come residenza, adotteranno Pescarenico, un piccolo paese situato sulla riva del Lago di Como. Qui, vi trascorreranno molti anni, fino a giungere alla vecchiaia. Riusciranno, in questo lungo periodo, a combattere i fantasmi del passato, a far sbiadire quei tristi ricordi che tanto pesano nelle loro anime? Ebbene, non darò risposta a queste domande per non rivelare dei punti che ritengo salienti. Infatti, è proprio l’elaborato percorso intimo delle due donne, rivolto alla ricerca della loro serenità, che caratterizza il romanzo in via determinante, risultando fondamentale per la sua trama.

 

In questo racconto, il dialogo è ridotto al minimo per lasciare spazio ai pensieri, sentimenti e considerazioni della protagonista e, attraverso la stessa, anche a quelli dell’amica. Il testo, a tratti appare semplice, a volte diventa più complesso e ricco di velame che lascia intravvedere, agli occhi più attenti, l’animo poetico e positivo dell’autore e una lunga serie di occasioni per la riflessione. Anche il motivo del suo titolo, così insolito e curioso, non può essere svelato perché lo farà, a tempo debito, l’autore stesso che, curiosamente e simpaticamente, diventerà una fugace comparsa, nella parte finale della storia. Consiglio “La piscina delle mamme” a chi non ama la lettura d’intrattenimento, ma preferisce una scrittura più profonda, che gli consenta un’opportunità di analisi e meditazione per conseguire un proprio arricchimento spirituale.

 

AddThis Social Bookmark Button

Comments: