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Bentornata Anastacia! Ecco l'album della Resurrezione

Scritto da Filippo Gigante. Postato in recensioni

La vita, così strana e nel contempo così meravigliosa, ci pone ogni giorno una piccola o grande sfida con noi stessi. C’è chi riesce a tenere a bada le difficoltà, le incomprensioni, gli imprevisti e chi sceglie di fuggire da tutto senza porsi interrogativi cadendo nel mare dei pentimenti e dei cambiamenti dell’animo. Tutto, però, ci invita alla conoscenza e alla condivisione e se pur distanti dai nostri obiettivi, dovremmo sempre e comunque andare avanti con la nostra stessa forza d’animo cercando di non dimenticare ciò che di buono e costruttivo ci resta accanto. Dovremmo riempirci di messaggi positivi, di rinascita ed è ciò che si respira nei testi dei brani contenuti in “Resurrection” nuovo lavoro discografico di Anastacia che ritorna, più forte e tenace di prima, sull’onda della musica. Un’onda che porta con sé la consapevolezza di un nuovo inizio e che attraverso le parole e i suoni di un album tocca piacevolmente le corde dell’anima di chi sa ascoltare. Si inizia con “Staring at the sun”, osservando un sole, quello di un amore, che può accecare se lo si guarda troppo. Il primo brano lascia ben sperare in una tracklist ricca di travolgenti e forti sonorità dal tipico sapore “sprock”, genere amato e coniato dalla stessa artista che ritorna, con alle spalle momenti piuttosto tormentati della sua vita che l’hanno vista letteralmente combattere per due volte con un cancro e con la paura di poter perdere tutto.

Lifeline” nasce proprio durante i primi giorni della brutta notizia inerente al ritorno della malattia, di quell’amico cattivo che cerca nuovamente di distruggere il suo corpo. Un testo fortemente sentito che delinea la richiesta di un aiuto, la ricerca di una luce che possa dare, ancora una volta, una speranza. La terza traccia “Stupid Little Things” è stata scelta come primo singolo di questa nuova era musicale. Un brano fresco e radiofonico che invita a non dare importanza alle piccole cose stupide di ogni giorno, ma di aprire la propria mente agli affetti, di ricomporre i pezzi del nostro mondo distrutto dalle cose futili rimettendo in gioco il nostro cuore. Con “I Don't Want To Be The One”, Anastacia ha sentito il bisogno di dar voce al suo “Grazie” a tutto il sostegno morale ricevuto ogni giorno dai suoi fan a cui dedica un brano incentrato su un amore che ha paura di perdersi nel tempo, una paura che la passione e l’ammirazione degli stessi fan sanno ben allontanare. Nessuno rimane lo stesso, ognuno nel tempo ha una sua evoluzione che essa sia del cuore o della mente non importa, è necessario evolversi e rialzarsi da ogni caduta. È questo il senso del brano “Evolution” che invita a voltare nuove pagine senza rimpianti e che nel frattempo conduce l’ascoltatore a metà della tracklist dell’album. L’ascolto prosegue senza problemi e ci si imbatte subito nella sesta traccia “Pendulum” che con una sonorità più ricercata descrive l’amore come un’oscillazione di un pendolo alla ricerca di un equilibrio che sembra perdersi su strade differenti. Con “Stay” si traccia l’importanza del tempo che sa guarire il dolore e continua il flusso di energia positiva che sembra riempire le parole dei testi. È la volta della bonus track “Dark White Girl”, già presente nel cd singolo di “Stupid Little Things” insieme alla traccia strumentale, che invita a scoprirci e a guardarci in faccia tra pregi e difetti in questa unica vita che può aiutarci a vedere la luce anche nel buio di una tempesta. Il testo di “Apology” ci invita, invece, a soffermare l’attenzione alle parole che abbiamo sempre ritenuto importanti e che ci offrono la possibilità di poter migliorarci da subito, senza troppe attese, scuse o compromessi. Con “Broken Wings“, l’album si chiude con dell’autentica poesia che ispira, che detta speranza e che lascia liberi di scegliere la miglior strada della nostre vite. Si può continuare a volare alto anche con delle ali spezzate e con dei sogni infranti, fino a quando saremo in grado di nutrirci della stessa forza che ci permette di restare vivi e di sentire, sulla nostra pelle, il ricordo delle cicatrici di un tempo che ha giocato dei brutti scherzi, a chi come Anastacia, si è sempre ritenuto uno scherzo della natura, ma soprattutto una grande forza per gli altri.

 

L’album “Resurrection” è disponibile anche in una versione deluxe che prevede un secondo cd contenente altre quattro tracce: il brano più rock “Other Side Of Crazy”, la travolgente e romantica “Oncoming Train”, “Resurrection” che riprende il titolo dell’album e che sembra voler riassumere splendidamente le migliori atmosfere di tutto il lavoro discografico e la nuova versione di “Left Outside Alone” che molti fan erano curiosi di ascoltare. Su iTunes è disponibile “Underdog” un’ulteriore traccia bonus che saprà, senza dubbio, soddisfare l’orecchio più sprock degli ascoltatori.

Bentornata Anastacia! 

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