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LA PISCINA DELLE MAMME - Recensione a cura di Micol Borzatta

Scritto da Filippo Gigante. Postato in recensioni

Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale e la Cecoslovacchia è sotto il dominio dell’Unione Sovietica. Olga e Berta, dopo aver vissuto entrambe una terribile tragedia emigrano in Italia, dove troveranno una nuova vita, nuovi amici, nuovi vicini di casa che le aiuteranno a riscoprire il loro animo, il loro cuore e la gioia della vita.

Un ottimo romanzo non molto lungo di un bravissimo autore esordiente che è riuscito a descrivere a fondo l’animo umano in poche pagine ma in modo molto completo e approfondito. Iniziando con la descrizione di un lutto molto profondo, pagina dopo pagina troviamo le protagoniste a elaborarlo in un viaggio interiore aiutate dalla gente che le circonda nella loro nuova casa, senza però mai dimenticare la loro città d’origine, la loro tradizione, la loro cucina.

Un romanzo dove si denota che, come per le protagoniste, anche per l’autore contano ancora i vecchi valori della vita, quelli veri che purtroppo con il tempo e con gli anni sono andati un po’ persi nelle nuove gioventù. Un romanzo adatto a tutte le età e che oggi più che mai tutti dovrebbero leggere per ritrovare quei valori veri e importanti e per scoprire come con l’altruismo, la fiducia, la bontà possiamo fare sia del bene agli altri ma anche a noi stessi elevando il nostro spirito rendendoci più felici e spensierati in un’epoca dove quotidianamente gli unici che riescono ad andare avanti sono quelli senza cuore e che infliggono dolore agli altri.

Micol Borzatta

 

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